venerdì 24 luglio 2015

Sfiziosa cover tablet fai da te riciclando / Funny DIY upcycled tablet cover.

Finalmente, il tempo giusto da dedicare alle mie passioni! Fra tante, come sapete, quella che tiene la mia mente sempre attiva è l’“upcycling”, una sorta di riciclo avanzato, dove tutto quello che è scarto viene recuperato e rielaborato creativamente.
Finally, it’s the right time to dedicate to my hobbies! As you know, among many, the one that keeps my mind on is always “upcycling”, a kind of advanced recycling, where all the scraps are recovered and creatively reworked. Se mi capita di avere sotto mano qualcosa che è da buttar via, perché non riciclabile, ed ha colori, forme, spessori, materiali particolari, allora penso subito ad un nuovo utilizzo sotto una nuova forma. Se l’idea non salta subito fuori dal cilindro, o non ho abbastanza tempo per realizzarla, a questi materiali riservo un piccolo cantuccio nel mio armadio, in attesa di riciclo creativo.
It could happen to have at hand something to throw away, because not recyclable. If it has special colours, shapes, thicknesses or materials, then I immediately think to a new use for it, in a new form. If the idea does not immediately jump out of the hat, or I have not enough time to realize it, I reserve to these materials a small corner in my closet, waiting for creative recycling.

Per tanti anni ho conservato le mie agende di lavoro, fino a che ho deciso di eliminarle: ormai era un archivio non più utile. Ho cercato di riciclare tutta la carta possibile, compreso il cartone delle copertine. Ma, per la complessità del materiale, non ho potuto riciclare un paio copertine, che ho, così, conservato. Fra queste una bella copertina rossa morbida da un’agenda del 2009, composta da cartone, un rivestimento in carta plastificata e un’imbottitura in poliuretano che normalmente è termosaldata alle altre parti, che così non sono separabili. Cosa farne?
For many years I kept my working agendas, until I decided to eliminate them: it was now a no longer useful archive. I tried to recycle all the paper as possible, including the cardboard covers. But, because of the complexity of the materials, I couldn’t recycle a few covers, so I store them away. Among them a nice soft red cover dated 2009, consisting of cardboard, a plastic-coated paper, padded with polyurethane that is normally welded to the other parts, so that they are not separable. What to do? 

Da tempo volevo una cover per tablet più estiva di quella che avevo acquistato tempo fa a Matrioska... e mi ero messa in testa di realizzarla con materiale di recupero. La copertina rossa si è rivelata adatta allo scopo perché delle stesse dimensioni del mio tablet da 7”. Inoltre, mi è ritornata utile una vecchia t-shirt in cotone elasticizzato bianco a fiori rossi che avevo conservato, essendo un regalo della mia mamma e ormai inutilizzata perché rovinata in alcuni punti. Oltre al tessuto gli elastici rossi che bordavano la t-shirt sono risultati perfetti per il lavoro che vi vado qui a spiegare con un tutorial fotografico.
I have long wanted a new cover for my tablet, one more in tune with summer than the one I bought a long ago at Matrioska... and I wanted to realize it with recycled materials. The red cover was proved suitable for the purpose because of the same size of my 7” tablet. Moreover, an old white and red flowered stretch cotton t-shirt came soon back useful. I kept it stored because it was as a gift from my mom and now unused because damaged in some parts. In addition, the red elastic tissues that adorned the edges of the t-shirts were perfect for the job that I’m going here to explain with a photo tutorial.

Ecco l’occorrente / Here’s what you need:
  • copertina cartonata imbottita di un’agenda da riciclare / padded cardboard cover agenda to recycle;
  • T-shirt da riciclare in tessuto elasticizzato / stretch fabric T-shirts to recycle;
  • elastici da riciclo / elastic tissues to recycle;
  • cartoncino un po’ spesso sempre recuperato / recovered thick board;
  • colla vinilica e un pennello per stenderla / glue and a brush to spread it;
  • nastro adesivo, cucitrice, ago e filo / adhesive tape, stapler, needle and thread;
  • eventuale nastro biadesivo forte (tipo quello per moquette) / any strong double-sided tape (like the one for carpets);
  • 2 nastri e 2 bottoni di dimensioni diverse / 2 ribbons and 2 buttons of different sizes.


1) Ho cominciato col rivestire esternamente la copertina col tessuto della t-shirt, tagliato di misura più grande di un centimetro lungo tutto il bordo della copertina e l’ho incollato bene, stendendolo per evitare grinze.
I started by coating the outside of the front cover with the fabric of the shirt, cut to size larger than one centimeter along all the edges of the cover and bonded well, spreading it to avoid wrinkles. 


2) Ho ripiegato e incollato internamente il tessuto avanzato sui bordi. Ho lasciato asciugare.
I folded and glued inside the advanced fabric edges. I let it dry. 


3) Ho tagliato un cartoncino di dimensioni leggermente più piccole della copertina chiusa, quanto basta a coprire i lembi della stoffa ripiegati precedentemente. Ho tagliato gli elastici rossi della t-shirt, sistemandoli ai quattro angoli del cartoncino e fissandoli con nastro adesivo removibile. Poi li ho ripiegati sull’altra facciata del cartoncino e li ho pinzati bene alle estremità con la cucitrice (non devono risultare lenti). Ho raddoppiato, poi gli elastici sui quattro angoli, allo stesso modo.
I cut the cardboard slightly smaller size of the cover closed, enough to cover the edges of the fabric folded previously. I cut the t-shirt’s red elastics, placing them in the four corners of the board and secure with removable tape. Then I folded on the other side of the board and I stapled them well to end (they do not have to be slow). I doubled, then the elastic bands on the four corners, in the same way. 



5) Ho rivestito il cartoncino incollandovi sempre della stoffa, sia per creare un po’ di spessore che per rifinire meglio l’interno della cover. Anche per questa ho ripiegato i lembi sotto al cartoncino. Stesso lavoro, rivestito di stoffa ma senza elastici, va fatto sul lato opposto, con un altro cartoncino un po’ più largo che vada a coprire l’altro lato interno della copertina e l’interno del dorso.
Per quest’ultimo lato, sul pezzo di stoffa avevo precedentemente cucito a mano una tasca che mi è utile per contenere un pannetto per la pulizia dello schermo (è un’opzione!).
I coated the board always by glueing on the fabric, both to create a bit of thickness and to finish better the inside of the cover. Also for this I folded the flaps under the board. Same work, covered by fabric but without elastics, should be done on the opposite side, with another board a bit wider, able to cover the other inner side of the cover and the inside of the back.
For this side, on the cloth piece I had previously hand-sewed pocket that is useful to me to contain an antistatic cleaning screen cloth (as option!). 



6) Dopo che i due cartoncini rivestiti si sono asciugati, li ho incollati nell’interno della copertina, facendo in modo che quello più lungo avesse un lembo di stoffa sporgente coperto dall’altro cartoncino.
Questa è un’operazione a cui va prestata attenzione. Infatti, il cartoncino interno con gli elastici, che andranno a reggere il tablet, deve essere incollato perfettamente. Come rinforzo si può usare, combinato con la colla, anche del nastro biadesivo largo per moquette.
After the two coated boards had dried, I glued them inside the inner, making sure that the longer one had a strip of fabric that had to be covered with the other board.
You should pay attention to this action. In fact, the board inside with the rubber bands, which will hold the tablet, must be pasted perfectly. As reinforcement a double-sided tape for carpet can be used, combined with glue.






7) Dopo aver aspettato che si asciugasse il tutto, ho cucito al centro del dorso della copertina un nastro grande. Ad un’estremità ho creato con gli stessi tipi di elastici, un’asola, mentre all’altra ho attaccato il bottone grande. Poi, a questo nastro ho cucito sul retro della copertina un nastro più stretto ma più lungo, dotando le estremità di asola e bottone, come nel primo.
La lunghezza di questi due nastri deve assicurare una chiusura perfetta della cover in senso orizzontale e verticale, in modo che se accidentalmente il tablet uscisse dagli elastici, non uscirà comunque dalla sua cover protettiva.
After waiting for everything dried, I sewed in the middle of the back cover a big ribbon. At one end of it I created with the same type of elastics a buttonhole, while on the other I attacked the big button. Then, on the back cover, on this ribbon I sewed another one which was narrower but longer, equipping the ends of it a buttonhole and button, as in the first.
The length of these two tapes, should ensure a perfect closing of the cover horizontally and vertically, so that if the tablet accidentally come out from the elastic bands, however it will not come out from its protective cover.





Ho già testato la cover durante questa prima settimana e sono molto soddisfatta, perché con il caldo che sta facendo in questi giorni la tenuta della colla è perfetta. Forse in futuro dovrò sostituire i due nastri con due fettucce elastiche, perché il nastro che ho scelto è un tipo che a lungo andare si allenta un po’.
Però, volete mettere? Ho ottenuto una bella cover a costo zero e con materiale quasi interamente riciclato!!! ;)
I tested the cover during this first week and are very satisfied, because, despite the heat of these days, the tightness of the glue is perfect. Maybe in the future I will have to replace the two ribbons with two elastic straps, because the ribbons I have chosen can loose tightness in long terms.
However, isn’t a good idea? I got a nice cover at no cost and with almost entirely recycled materials!!! ;)


domenica 12 luglio 2015

Il senso di un blog e piccole belle novità / The sense of a blog and small and lovely news


Ce la farò a pubblicare questo post? È da un po’ che mi faccio questa domanda, specialmente perché è un po’ che voglio scrivere ma non riesco, causa full immersion in un periodo intenso di lavoro alternato a momenti di shut down totale, quando non ho proprio voglia nemmeno di accendere il computer...
Da quando per lavoro ho iniziato ad occuparmi più di web che di carta stampata, la mia vita ha iniziato a subire una rivoluzione graduale, in cui l’ambito lavorativo spesso investe anche piccoli spazi di tempo libero ed io sono sempre più online che offline. Da questo blog non si direbbe!
Will I manage to publish this post? So long I asked this question to myself, especially because I wanted to write but I couldn’t. It was due to full immersion in an intense period of work, alternated with moments of total shut down, when I really do not even want to turn on the computer...
Since I started working for the web instead of printed paper, my life has suffered a gradual revolution, in which my job often occupy my free time too and I am more and more online than offline. You wouldn’t say it!

Resta il fatto che il blog è sempre fondamentale per me. Le motivazioni per cui l’ho aperto e tenuto finora in vita sono fortissime. Oggi lo sono ancora di più, da quando sono immersa in un nuovo mondo tutto digitale di cui non mi dispiace affatto farne parte. E non è vero che tutto ciò che è digitale è virtuale. Il digitale connette sempre più persone, moltiplica le esperienze, libera la coscienza, ti obbliga a dire la verità. Questo è quello che penso, tutto il contrario di quello che molti altri pensano.
But the blog is always important for me. The reasons why I opened it and held so far in life are still very strong. Even more today, when I am immersed in a new world of digital which I’m glad to be part of. It is not true that everything digital is virtual. Digital technology connects more people, multiplies the experiences, free consciousness, forces you to tell the truth. This is what I think, just the opposite of what many others think.

La voglia di essere sempre più dentro questo mondo mi ha portato a vivere due intensi giorni al WebMarketing Festival 2015 qui a Rimini lo scorso giugno. Certo, l’ho fatto per lavoro ma mi ha reso sempre più consapevole che essere blogger è una fortuna e un’opportunità che non va sprecata: posso comunicare al mondo il mio messaggio nel modo più efficace. Ed i messaggi di questo post eccoli qui di seguito.
The desire to be more and more in this world brought me to live two intense days at the WebMarketing Festival 2015 here in Rimini, last June. Sure, I did it for work but made me increasingly aware that being a blogger is luck and an opportunity that must not be wasted: I can communicate as effectively my message to the world. And the messages of this post are below.

Grazie sempre a questo blog, circa due mesi fa ho intrapreso l’avventura Famiglie a Rifiuti Zero. Con due settimane a Rifiuti Zero alle spalle, questa sfida mi è sembrata a mia portata ma si è rivelata più impegnativa! Dura un anno e non ci si può permettere di lasciarsi andare. Bisogna pesare ogni quantitativo di rifiuto riciclabile e non. Davvero utile per capire dove si fa bene e dove va corretto il tiro.
In due mesi io e il mio compagno abbiamo prodotto poco meno di un chilo di rifiuto indifferenziato (non riciclabile) e questo ci rende orgogliosi!
Ma c’è ancora tanto da fare: accumuliamo davvero tantissima carta che, anche se destinata al riciclo, è un vero spreco di risorse; anche per la plastica i cui consumi vanno certamente ridotti. Finché non pesi non ti rendi conto.
Ora che l’estate è iniziata, poi, la nostra raccolta differenziata aumenterà di volume per la presenza di ospiti, per lo più familiari che vengono a godersi un po’ di mare da noi ma non hanno le stesse nostre abitudini “green”. Vedremo se riusciremo a contenere i rifiuti in ogni caso...
Thanks always to this blog, about two months ago I embarked on the Zero Waste Families adventure. With two Zero Waste weeks behind, this challenge seemed reachable but proved to be more challenging! It lasts a year and we can not afford to let it go. You have to weigh any quantity of recyclable waste or not. It is really helpful to understand where you are good to and where to correct your habits.
In two months my partner and me have produced a little less than a pound of not recyclable waste and this makes us proud!
But there is still much to do: we really accumulate a lot of paper that, although intended for recycling, is a waste of resources; the same for plastics whose consumption should certainly be reduced. You do not realize until you weight waste.
Now that summer has begun, then, our collection will increase in volume due to the presence of guests – mostly from our families – who come to enjoy the sea here but do not have the same green habits. We’ll see if we are able to produce less waste in any case...


C’è poi una grossissima novità: il via alla raccolta dell’organico nella zona a mare di Rimini Nord!
Dall’inizio di luglio finalmente il Comune di Rimini in accordo con Hera ha avviato la raccolta domiciliare dei rifiuti organici nella nostra zona, da tempo esclusa per problemi di piano territoriale.
Se già eravamo soliti raccogliere l’umido, sia con la compostiera che conferendolo agli appositi bidoni stradali in una zona adiacente alla nostra, ora, per noi è tutto più semplice.
La raccolta dell’organico in alcuni giorni soppianta quella del rifiuto non riciclabile e ci fa sperare che sia un incentivo per gli abitanti a produrre meno rifiuti!
Non sono, però, molto ottimista su un cambio di abitudini per le persone anziane (ne ho un esempio in famiglia) e su gran parte dei turisti che spesso non rispettano le regole locali ma trovo che sia ugualmente una bella svolta per i cittadini nord-riminesi!
Then there is a very big news: new collection of organic waste in the seaside area of NorthRimini!
Since the beginning of July the Municipality of Rimini in agreement with Hera launched the doorstep collection of organic waste in our area, which has long ruled out for planning problems.
Alreadywe used to collect this kind of waste, both in the compost bin and by delivering it to the nearer appropriate road bins, but now it is much simpler for us.
The organic waste collection supplants the non-recyclable waste one for some days and gives us hope that it is an incentive for people to produce less waste!
However, I’m not very optimistic about a change of habits for older people – I have an example in my family – and for most of the tourists who often do not respect the local rules but I find that it is equally a good turning point for the citizens of the North of Rimini!


Sempre per la zona a Nord di Rimini c’è la novità dell’apertura di un nuovo negozio bio, che si ispira nel nome all’orizzonte del mare, che è natura e va preservato! Ho avuto modo di conoscere per lavoro la titolare, Monica, una persona in gamba che tiene tantissimo alla sostenibilità ambientale e odia gli sprechi di qualsiasi tipo, tanto da riservare una vetrina del negozio a bacheca per lo scambio di oggetti inutilizzati. Come posso io non apprezzare una cosa simile, dal momento che sono una “digital barter” da quasi un anno?
E per questo ci tenevo a che lo sapeste. Magari siete qui a Rimini in vacanza e questa novità potrebbe piacervi!
Also for the Northern area of Rimini there is a new opening: a new eco-organic product shop, with a name inspired to the horizon of the sea, always a part of nature to be preserved! I got to know the business owner, Monica, a smart person caring a lot of environmental sustainability. She hates any type of waste, so as to reserve a shop window as showcase to exchange unused objects. I appreciate this a lot, since I’m a "digital barter" for almost a year!
And this is the reason I wanted to you to know about this shop. Perhaps you are here in Rimini on vacation and might like this news!

Poi, tornando alla parentesi sul digitale, dico che il web è stato creato a immagine e somiglianza della vita che a volte ti riserva delle inaspettate sorprese e ti connette al mondo senza il bisogno di wireless o ethernet...
Per puro caso, infatti, ho rivisto la carissima Lo del blog Galline 2nd Life e ho conosciuto la sua compagna di corsi e una nuova (per me) foodblogger, Alice Chiara, che fa magie con la pasta madre e con altri ingredienti in chiave vegan. Erano riunite a fare un corso di cucina vegana in un veganhotel-ristorante non lontano da casa, scoperto grazie a loro e su cui devo, certo, approfondire meglio!
Then, returning to the digital, I can say that the internet is created in the image and likeness of life that sometimes keeps unexpected surprises in store for you and connects you to the world without the need for wireless or ethernet...
By chance, in fact, I saw the dear Lo of Galline 2nd Life blog and I met her class partner and a new (to me) foodblogger, Alice Chiara, who does magic with sourdough and with other vegan ingredients. I met them as they were attending a vegan cooking class in a vegan hotel-restaurant not far from home. I found out it thanks to them and now I have to try it of course!

Un posto incantevole, il Lago Bleu a Cervinia (Valle d'Aosta)


Le connessioni inaspettate della vita, ancora più recentemente, hanno ricongiunto una parte della mia famiglia in un breve soggiorno che io e il mio compagno abbiamo trascorso piacevolmente nella Valle d’Aosta centrale. Pochi giorni in cui mi sono commossa riabbracciando i miei, ricordando il caro fratello di papà – a cui dovevo questo viaggio – e in cui mi sono riconciliata con la natura. Scenari splendidi in cui – come ho già comunicato ai miei follower su Twitter – non puoi non pensare di essere estranea al mondo naturale.
È in questi posti che capisci che questo mio blog ha un senso!
Even more recently, the unexpected connections of life have rejoined a part of my family for a short stay I and my partner spent pleasantly in the Valle d'Aosta center. In just a few days I was moved holding my cousins and aunt, remembering the dear brother of dad – for whom I had to do this trip – and I reconciled with nature. Beautiful sceneries in which – as I have already informed my followers on Twitter – you would not think of being foreign to the natural world.
It is in these places that I have the perception that my blog has a sense!